Logorare stanca

2 Feb 09

Il PD e le correnti

I partiti correntizi, le cui leadership si reggono su coalizioni di correnti interne, hanno una naturale tendenza all’immobilismo. I capicorrente hanno interesse a che il leader non si rafforzi troppo e giocano a frenarne le iniziative. Nel Partito democratico si sta riproducendo lo stesso schema che abbiamo già visto in azione prima delle elezioni, un anno fa, all’ epoca del dialogo (poi fallito) fra Veltroni e Berlusconi sulla riforma della legge elettorale. Allora, i capicorrente si diedero da fare per far fallire un progetto di riforma – la proposta Vassallo/Ceccanti – che, se attuato, avrebbe rafforzato il peso parlamentare dei due grandi partiti e, per conseguenza, anche il peso politico dei rispettivi leader (di Veltroni nei confronti dei suoi capicorrente, di Berlusconi nei confronti dei suoi alleati).

Oggi la storia si ripete, identica. Un accordo fra Partito democratico e Popolo della Libertà prevede uno sbarramento del quattro per cento alle elezioni europee. E’ stato stipulato da Veltroni con il preventivo consenso dei capicorrente del suo partito. Ma adesso, quegli stessi capicorrente si sono messi al lavoro per sabotarlo dando ascolto alle proteste dei piccoli partiti di estrema sinistra. Che i piccoli partiti strillino è naturale e, dal loro punto di vista, legittimo. Ma perché i capicorrente del maggior partito di opposizione si preoccupano di quegli strilli? Per due ragioni. La prima, tipica dei partiti di corrente, è il loro interesse a che il segretario resti politicamente debole in attesa del momento in cui sarà possibile sostituirlo. La seconda ragione è che tendendo una mano ai piccoli partiti essi intendono anche dare la botta finale alle velleità maggioritarie del segretario. Si tratta di seppellire definitivamente la veltroniana «vocazione maggioritaria» e tornare alle «vaste alleanze» del tempo che fu.

Lo stesso schema vale per ogni materia in cui esista la possibilità di accordi ragionevoli fra la maggioranza e il Partito democratico. Vale, ad esempio, per la giustizia. Di Pietro, da solo, non avrebbe la forza di far fallire un accordo fra Berlusconi e Veltroni ma i capicorrente del Partito democratico possiedono quella forza. Vale, come si è visto, per la riforma dei contratti di lavoro: la spaccatura fra la Cgil e gli altri sindacati si è subito tradotta in una divisione dentro il partito, con Veltroni a favore dell’accordo e D’Alema e Bersani contrari, insieme alla Cgil. Ci sono due problemi, però. E’ vero che «logorare il segretario fingendo di sostenerlo» è una tecnica antica, tipica dei partiti di corrente (nella vecchia Dc veniva usata continuamente) ma, nel caso del Partito democratico, la sua condanna all’immobilismo a causa dei poteri di veto interni, la sua conseguente incapacità di giocare un ruolo nazionale contrattando con la maggioranza accordi su materie cruciali, non si risolvono solo in un logoramento del segretario ma anche del partito nel suo complesso.

E’ vero, inoltre, che la posta in gioco riguarda la politica delle alleanze. Ma se il progetto veltroniano condensato nello slogan «partito a vocazione maggioritaria» è fallito o langue, non è detto che il progetto alternativo – un’alleanza che si estenda dal «centro» di Casini ai residui frammenti della vecchia sinistra comunista – possa dimostrarsi più realistico, oltre che di superiore appeal. 02 febbraio 2009

Annunci

0 Responses to “Logorare stanca”



  1. Lascia un commento

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...




PD podcast

Per abbonarsi al podcast Copia il link associato a questa immagine in un aggregatore tipo iTunes, Juice, FeedReader....
Sottoscrivi il podcast nello store di iTunes... Su iTunes

Feed RSS

Per abbonarsi al podcast
febbraio: 2009
L M M G V S D
« Gen   Mar »
 1
2345678
9101112131415
16171819202122
232425262728  

Blog Stats

  • 38,154 hits
website counter

    %d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: