Cave canem, cave China

26 Lug 08

Guido Ceronetti

Certo, un governo «che può tutto» come il cinese è unico, nel mondo, ma dovrebbe ricordare che il libro del Tao di Lao-tzu nega sia possibile modellare il mondo (lo Stato) come si vuole, ed esalta il debole (esempio: un qualsiasi governo italiano) come migliore del forte. Il regime cinese non tollera di avere in sé particelle di debolezza: questo ne diminuisce l’invulnerabilità. Ed ecco: un po’ prima e un po’ dopo queste imminenti mai viste Olimpiadi di Pechino (che si annunciano deliranti, ma con variabili compensazioni di sfiga) l’onnipotente governo comanda che dalle prelibatezze da proporre nei ristoranti, non ai turisti occidentali soltanto, vengano escluse tutte le preparazioni a base di carne di cane, specialità asiatica orientale. Vorrei essere meglio informato: il divieto vale soltanto per la città santa delle Olimpiadi e per i formicai maggiori, o per tutto lo smisurato Impero, appassionatamente e tradizionalmente cinofago?

Il cinese è disciplinato, ha buone ragioni per non disobbedire al suo non sgarrabile governo, ma è anche furbo, ama la maschera e potrebbe, astutamente, in modi difficili da controllare, includere nella carta del menù tutte le povere bestie che tanto piacciono ai cristiani d’Occidente (vitello, tacchino, coniglio, agnello – puledro per i prìncipi…) e servirgli invece l’infelice abbaiatore ammutolito, a prezzi molto maggiorati, in salse irriconoscibili squisite, ed esponendo anche il rassicurante cartello: DOG FREE. In Alice in Wonderland c’è il sorriso del gatto senza il gatto: qui ci sarebbe un inudibile guaito senza la visibilità del cane. Somma bravura, in cucina, è sempre sommo inganno.

In un paese di maschere, di sospetti e di paure, e di altissima sorveglianza truccata di occasionale tolleranza, tutto sorrisi-del-gatto col gatto che spia tutto, una certa diffidenza cucinaria mi sembra giustificata.

Mentalmente, tra voi e la carta, ponete una targa ben nota, l’avvertimento delle cancellate: CAVE CANEM. (E si sa: non tenendone conto arriva spedito il pitbull e ti sbrana). In una misura totalitaria manca sempre il calcolo probabilista della diversità. Ci sarà pur qualcuno che col pretesto delle Olimpiadi, in Cina in verità ci vada per assaggiare asado di cane a bocconi grossi come il pugno.

-Il governo lo aveva severamente proibito! Ma sono riuscito a trovare un posticino dove, pagando, in tavoli a parte, ti danno puro cane. Mi son tolta la voglia. Anche Marcella… Le è piaciuto molto!- Vanti futuri, per il piacere delle facce orripilate. Cave canem, cave China…

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