Ora il Pd deve parlare. Se può

(25 Gen 08)

Paolo Franchi

Romano Prodi ha voluto cadere in Senato: cadere combattendo, non senza averle tentate tutte per restare in piedi. Ce l’ha fatta. Chapeau.
Chapeau non solo e non tanto al lottatore tenace che combatte sino in fondo la sua battaglia, ma anche, e soprattutto, al protagonista politico che vuole restare tale, rendendo sin troppo chiaro agli avversari, ma in primo luogo agli amici (chiamiamoli così) come e perché sbaglierebbero grossolanamente se pensassero di essersi liberati di lui e di poter quindi voltare finalmente pagina. Proprio nel giorno della sfiducia, Prodi ha voluto mostrare quanto forte sia la sua intenzione di restare in campo, costituendosi (verrebbe da dire: solennemente, se la giornata del Senato non sconsigliasse avverbi altisonanti) in problema e in segno di contraddizione vivente e operante per il centrosinistra, non foss’altro perché, senza di lui, la coalizione di cui è stato l’unico garante sarebbe virtualmente morta.
E, più ancora, per il Partito democratico e per il suo segretario, Walter Veltroni, che, fin dai primi passi da leader, al di là delle profferte unitarie ha dato viceversa molto più dell’impressione di considerare l’alleanza impropriamente definita Unione come un gabbia da forzare quanto prima per dimostrare la «vocazione maggioritaria» del Pd, lasciando peggio che perplessi molti dei suoi, ma di questa conclamata convinzione non ha saputo o potuto trarre le conseguenze.
Da ieri una questione gravissima è diventata una questione drammatica: deve dire chi è e che cosa vuole, il Pd. Impresa difficilissima. Sia se, come appare probabile, si andrà a votare (e Prodi sarà di certo della partita). Sia se, come noi continuiamo a sperare, ci si metterà seriamente alla ricerca di una via per varare, prima, una legge elettorale che consenta al Paese, dopo il voto e la vittoria pressoché certa del centrodestra o come si chiama adesso, di non ritrovarsi sgovernato come prima (e Prodi sarà della partita lo stesso).

Annunci

0 Responses to “Ora il Pd deve parlare. Se può”



  1. Lascia un commento

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...




PD podcast

Per abbonarsi al podcast Copia il link associato a questa immagine in un aggregatore tipo iTunes, Juice, FeedReader....
Sottoscrivi il podcast nello store di iTunes... Su iTunes

Feed RSS

Per abbonarsi al podcast
gennaio: 2008
L M M G V S D
« Dic   Feb »
 123456
78910111213
14151617181920
21222324252627
28293031  

Blog Stats

  • 38,191 hits
website counter

    %d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: