Al mercato del Papa

(20 Gen 08)

Valentino Parlato

La giornata di oggi, con l’appello di Ruini ad andare tutti a piazza San Pietro a sostegno del Papa, ci dice – a mio parere – che mai come in questi giorni la politica è caduta in basso. Non siamo più alla pur criticata massima che il fine giustifica i mezzi: il fine è stato degradato a mezzo. Siamo anche a un degrado del pur criticato mercato, che non è più il regolatore del vecchio Smith, bensì anche lui sede e strumento di basse speculazioni.

La storia è quella del Papa che doveva andare all’università e dell’opposizione di una parte del corpo insegnante. Qui comincia la prima speculazione del «pastore tedesco», il quale capisce che avrà più pubblicità non andando. Una sorta di «gran rifiuto». E qui siamo già alla speculazione pura: non contano né la religiosità, né la laicità.

A questo punto il ben noto cardinal Ruini raddoppia: tutti all’Angelus di oggi, domenica, per dimostrare che il Papa è forte e vincerà. Contemporaneamente scatta l’animo speculativo di una parte della sinistra e del cosiddetto partito democratico: bisogna andare per essere con il Papa e acquisire i voti dei cattolici, anche di quelli papalini. E già si annunciano presenze di parlamentari calabresi del Pd e altri ancora: tutti con il Papa per guadagnare i voti dei papalini (siamo sempre in pieno mercato).

Fortunatamente Arturo Parisi e Rosy Bindi (che sono cattolici sul serio) si sono dichiarati contrari (almeno così sembra) alla presenza dei Pd in piazza San Pietro e contrari alla formazione di una componente cattolica del Partito democratico (la lezione è venuta da vecchi democristiani).

Il guaio, meglio il sintomo di una profonda debolezza ideale, è che i più impressionati dal rifiuto di Benedetto XVI sono quelli del Pd, in parte provenienti dallo scomparso Pci. Non c’è solo Livia Turco che va alla veglia di Giuliano Ferrara, ma anche Veltroni e Mussi che si sbracciano a dire che loro il Papa lo amano e lo rispettano e lo avrebbero voluto alla Sapienza.

Oggi vedremo come andrà lo spettacolo in piazza San Pietro. Sicuramente sarà un successo al quale avranno contribuito anche componenti del Pd. Ma un successo di chi e per quale obiettivo?

La risposta è triste: un successo del trasformismo e della conservazione. Un ulteriore degrado della politica, che non ha più finalità grandi, ma è mossa solo dagli interessi particolari (mi dispiace dirlo) dei soci della casta, sempre più separati dalla gente, che – di necessità – butta sul qualunquismo e dà spazio a Beppe Grillo e agli altri.

Ps. Da segnalare che, sempre oggi, domenica, a Milano, in piazza Duomo, ci sarà un maxischermo sul quale, alle ore 12, si potrà vedere e sentire il messaggio di Papa Benedetto XVI. Si tratta di una prima assoluta. Il gonfalone di Milano sarà portato in piazza San Pietro dal sindaco Letizia Moratti. Qualcosa di più?

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