Scorrono torrenti di ipocrisia

(6 Dic 07)

Lietta Tornabuoni
Se fosse stato un uomo di Vercelli, sarebbe andata nello stesso modo? E se oggetto delle indagini non fosse stato D’Alema e compagnia, non politici ma ingegneri, maestri, panettieri? Il giudice Clementina Forleo è stata convocata per il prossimo 18 dicembre dalla prima Commissione del Consiglio superiore della Magistratura, e pare già di capire che alla conclusione possa esserci un trasferimento: da Milano e dalle funzioni.

Nessuno si turba né si smuove: almeno in apparenza, almeno sinora. Naturalmente l’autorità del Csm viene di rado discussa, e non sono molti quelli che potrebbero farlo con competenza e cognizione di causa. Ma per quanto sinora si sa, pare che l’attenzione dell’organismo di autodisciplina dei magistrati abbia voluto concentrarsi più sull’inessenziale che sull’essenziale: tra le accuse non figura nulla che si riferisca a fatti, ma soltanto a parole. Insomma, Clementina Forleo è colpevole di aver parlato: e parlando avrebbe diffuso tra l’opinione pubblica «un allarme non documentato», avrebbe alluso a «pressioni non verificate», avrebbe «senza prove» citato «fascicoli assegnati senza trasparenza». Le si rimprovera dunque soprattutto una loquacità non documentata. Ora, anche lasciando perdere l’allarme che in realtà non ha provocato nell’opinione pubblica il minimo turbamento (mentre ha di certo turbato alcuni politici), si capisce che documentare pressioni politiche o assegnazione di fascicoli non sia troppo semplice.

Può darsi che Clementina Forleo abbia una ardente immaginazione o una parlantina indiscreta, che ami fare la vittima o ritrovarsi al centro dell’attenzione: ma è innegabile che le affermazioni di questa giovane donna meridionale siano state accolte in genere con uno scetticismo, una ostilità e diffidenza, che la loro sostanza non meritava. Due pregiudizi si sono sommati nella vicenda: l’antipatia verso una donna giovane con qualche potere che diventa accusatrice, il timore verso politici di notevole potere che non intendono venir accusati. Il 18 dicembre non è lontano, forse a qualcosa si può rimediare: ma certo su questa storia si sono rovesciati e si rovesciano torrenti di ipocrisia.

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