Una unità cementata dal pattume

(8 Lug 07)

Lorenzo Mondo
Era inevitabile che Bertolaso se ne andasse. L’alto commissario per l’emergenza rifiuti a Napoli ha dovuto gettare la spugna, perché boicottato ripetutamente dall’interno dello stesso governo che gli aveva conferito l’incarico. Fino a legittimare le aggressioni messe in atto contro di lui da torme di manifestanti che, avversi a ogni forma di smaltimento della loro immondizia, vorrebbero continuare ad avviarla al Nord, oppure in Germania e in Romania. Con la sua faccia leale che spicca tra tanti profili di faina (presa in giuste dosi, la fisiognomica non è da buttare) si allontana da uno scenario terrificante di rifiuti fetidi e infetti accatastati lungo le strade, nel fumo di incendi impotenti a far pulizia. Immagini che hanno fatto il giro del mondo, accreditando il luogo comune di un Sud irredimibile, e già per questo dovrebbero sprofondarci nella vergogna. Ridono il ministro Pecoraro Scanio, l’ambientalista, e il governatore Bassolino, quello del «rinascimento» napoletano. Mentre monta ancora una volta l’insopportabile sagra dell’ipocrisia.

Il presidente del Consiglio ha parlato di normale «avvicendamento» per favorire il passaggio dal regime commissariale al regime ordinario, che dovrebbe partire con il primo gennaio 2008. Come se fosse finita la fase dell’emergenza, come se dovessero fiorire nel Napoletano, con un colpo di bacchetta magica, discariche e termovalorizzatori. E la camorra stesse a guardare. Il ministro Pecoraro sostiene, con virtuistica sollecitudine, che Bertolaso non poteva più dividersi tra compiti così gravosi come quello di capo della Protezione civile e quello di commissario per l’emergenza rifiuti. Ma non si capisce come riuscirebbe la quadratura del cerchio al prefetto Pansa, che sostituirà Bertolaso pur mantenendo le sue attuali funzioni. Vero è che si dice disposto a lavorare anche 48 ore al giorno. Ma si raggiunge il colmo quando il siluramento viene condito da parole di elogio per Bertolaso, per lo straordinario lavoro da lui avviato. In realtà, si tratta di un altro scotto pagato dal governo alle contraddizioni delle sue litigiose componenti. Sembra davvero troppo dover assistere ad una unità cementata dall’immondezza. Non foss’altro che per ragioni di immagine, avrebbero dovuto pensarci.

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