Prodi, l’icona tra le forze del Pd

(8 Giu 07)

Gianni Baget Bozzo

Fra Ds e Margherita non c’è stata fusione culturale. Il nuovo partito resta un nome e il presidente l’unica garanzia della sua esistenza. Forse, non per gli elettori.

Perché Romano Prodi ha avuto la capacità d’indurre gli alleati dell’Ulivo a riconoscerlo come presidente del Partito democratico, quindi destinato alla leadership per tutta la legislatura? Le due fondamentali forze che costituiscono il Pd, i diessini e i diellini (i democratici liberali, la Margherita), non hanno creato un linguaggio politico che giustifichi la loro unione. I Ds avrebbero dovuto accettare l’inserimento nel filone socialdemocratico e i limiti della storia comunista. I Dl avrebbero dovuto dichiarare che consideravano chiusa l’esperienza democristiana e s’ispiravano al cattolicesimo liberale. Avrebbero cioè dovuto fondare una cultura politica in cui fossero riconosciute le storie diverse, ma accettando la fusione culturale delle due storie. Non è accaduto: diessini e diellini vogliono entrare nel Pd in base alla propria differenza culturale, alla loro storia politica. Il Pd diviene così un mero nome cui non risponde una cosa che lo realizzi. Il prezzo dell’unità tra postdemocristiani e postcomunisti non ha contenuto culturale ed è appunto soltanto un nome che non dice nulla. Per far nascere in Italia una forza di centrosinistra occorreva fondarla culturalmente e idealmente e presentarla come la conclusione finale definita nel cammino dei postcomunisti e degli ex democristiani. Questo non è accaduto.

La natura aborre il vuoto: qualcosa doveva sostituire il Pd come identità culturale. E, in contrappunto a Berlusconi, fu scelto Romano Prodi che divenne così non il leader ma l’icona del Partito democratico, l’unica garanzia vivente della sua esistenza. All’icona debbono sottomettersi diessini e diellini, che trovano la loro unità solo nella sua persona e debbono rendere verbalmente afone le loro identità originarie che pure sono la garanzia della loro esistenza. Perché a Prodi sia toccata questa sorte è difficile a dirsi. Forse la ragione storica sta nel fatto che è l’esponente politico di quell’«officina» bolognese legata a don Giuseppe Dossetti, secondo la quale il cristiano non doveva cercare un’identità politica propria ma marginalizzare la sua figura cristiana nel mondo secolarizzato.

Rimane il fatto che Prodi assume nella sua persona l’identità del Pd: esiste in lui. Viene spontaneo il paragone con Berlusconi, che però non è solo l’icona del centrodestra ma colui che ha fondato, oltre le forze politiche, il popolo di centrodestra. Prodi dunque per la sua natura iconica può imporre la sua volontà ai gruppi dirigenti diessini e diellini. L’operazione non corre egualmente dinnanzi agli elettori, che non s’identificano in Prodi ma nei loro partiti. E poiché Prodi è il capo del governo, essi reagiscono in base al giudizio che hanno sul governo. Ciò crea difficoltà a tutta la sinistra, sia diessina che rifondarola, che si trova confrontata a un governo la cui politica economica è dettata dalla Commissione europea. Inoltre Prodi non è solo il presidente del Pd, ma anche il capo d’un governo in cui sono presenti anche gli altri soci dell’Unione; questo significa fare del governo Prodi la realtà ideale su cui leggere il Pd, nonostante il fatto che esso comprenda forze idealmente diverse da diessini e diellini. È paradossale, ma la sinistra che ha avuto e ha l’egemonia sulla cultura italiana è divenuta politicamente afona e si trova condannata al silenzio. Una situazione insostenibile perché significa la liquidazione di un patrimonio storico determinante per la democrazia italiana. Per i cattolici democratici è ancora peggio, visto che operano quando la Chiesa è governata da Benedetto XVI e il loro rapporto con il mondo cattolico diviene infelice.

Annunci

0 Responses to “Prodi, l’icona tra le forze del Pd”



  1. Lascia un commento

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...




PD podcast

Per abbonarsi al podcast Copia il link associato a questa immagine in un aggregatore tipo iTunes, Juice, FeedReader....
Sottoscrivi il podcast nello store di iTunes... Su iTunes

Feed RSS

Per abbonarsi al podcast
giugno: 2007
L M M G V S D
« Mag   Lug »
 123
45678910
11121314151617
18192021222324
252627282930  

Blog Stats

  • 38,154 hits
website counter

    %d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: